Regime di Cassa, nuove regole per le PMI

Stando alle regole contenute nella circolare dell’Agenzia delle Entrate 11/2017, dedicata alla determinazione IRPEF e IRAP nel nuovo sistema di contabilità per cassa (riferimento normativo: commi da 17 a 23 della Legge di Bilancio 2017 legge 232/2016), Le PMI in contabilità semplificata non devono effettuare alcuna comunicazione al Fisco per applicare il nuovo regime di cassa.

Detto in parole povere si introduce dal 2017 il regime di cassa per PMI in contabilità semplificata che permette alle suddette aziende di pagare le tasse solo in riferimento a quanto incassato, evitando quindi esborsi anticipaci come accadeva fino ad oggi. Questa nuova norma si applica a tutte quelle imprese in contabilità semplificata fra cui:

  • persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del TUIR;
  • imprese familiari e aziende coniugali;
  • società di persone commerciali (società in nome collettivo e società in accomandita semplice);
  • società di armamento e società di fatto;
  • enti non commerciali, con riferimento all’eventuale attività commerciale esercitata.

Inoltre è fondamentale che i ricavi non superino le soglie massime consentite di 400.000 euro per le imprese di servizi, o 700.000 per altre attività. Nel caso in cui l’impresa operi in entrambi i settori invece si fa riferimento all’attività predominante per il calcolo dei limiti.

Previsti infine una serie di adeguamenti contabili alle nuove regole. Le imprese minori in contabilità semplificata possono:

  • istituire appositi registri degli incassi e dei pagamenti, dove annotare in ordine cronologico, rispettivamente, i ricavi incassati e i costi effettivamente sostenuti;
  • utilizzare, come in passato, i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, annotando separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva ed effettuando, nel contempo, le annotazioni necessarie a dare rilevanza ai mancati incassi e pagamenti nell’anno di registrazione del documento contabile ai fini IVA;
  • utilizzare i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, esprimendo una specifica opzione che consente loro di non annotare su tali registri incassi e pagamenti. In tal caso opera una presunzione assoluta, secondo cui il ricavo si intende incassato e il costo pagato alla data di registrazione del documento contabile ai fini IVA.

Send a Comment

Your email address will not be published.